Quando ci andai l’ultima volta (nel… uhm.. 2000 ) dissi:
Mai più, mai poi
Ma come tutte le volte che lo dico il più delle volte mi tradisco (tipo quando nel 96 dissi al chitarrista del mio attuale gruppo “no, non suonerò mai con voi”)… e poi… come potevo dire di no alla combo Tool + NiN
Il problema era difatto legato a una cosa soltanto: lo sterro. Avete presente cosa succede se 2000-3000-4000 persone si mettono a saltare sullo sterrato? Nulla di che, apparte un gran polverone. Cosa che mi fece quasi svenire mentre ero li, oltre al fatto che per 3 giorni soffiai roba nera dal naso >_>.
Cioè, dico io, se c’eran solo i Tool… bah, i NiN li ho visti non più di 6 mesi fa , ma insieme… incominciava a valere lo sbattimento. Quindi mi sono organizzato con mio fratello (che ora vive a bologna dato che lavora per una famosa casa editrice ), gli sono piombato in casa come un flagello e c’ho messo letteralmente le tende (dato che ho dormito in terra.. non ero il solo a aver avuto questa idea dell’invasione e così ci siamo ritrovati in 5 con due letti >_>). Muniti di maschera anti-polvere (non usat che nel frattempo per fortuna hanno asfaltato gran parte dell’arena e quindi la polvere era poca) siamo andati al festival.
Quando siamo arrivati c’erano sul palco gli Hot Hot Heat , che , per inciso, a me han fatto caa’ di brutto (scusate il francesismo :F).. mosci, mosciiiiiii , troppo brit (anche se…uhm… canadesi mi pare)… oddio… orribili .
A seguire Maximo Park, dai quali mi aspettavo di più ma non mi han convinto.. per il genere che fanno (ma come fanno a paragonarli ai franz ferdinand o addirittura agli hive :s) sono troppo posati, sopratutto sono traquilloni…
Quindi è stata la volta dei Tool i quali ovviamente mi han fatto incollare lo sguardo al palco. Apparte l’inutilità del cantante (difatto secondo me la band sono basso e batteria con accompagnamento di voci e chitarre) lo spettacolo secondo me è stato all’altezza delle (mie) aspettative, ovvero buona la scaletta (pezzi di tutti i dischi), belle le luci e i video. Bel concerto, poi sentir suonare Danny Carey non è cosa da tutti i giorni… sopratutto per un batterista
Alla fine è toccato a Trent e soci.. e i NiN a questo giro mi sono sembrati molto più band di quanto mi sembrarono a Londra… ovviamente Trent è sempre al centro dell’attenzione, però lo spettacolo ha coinvolto di più anche gli altri. La scaletta era molto più improntata agli ultimi due dischi rispetto al concerto di Londra (per fortuna, altrimenti se la scaletta fosse stata uguale sai che merda
) senza però lasciare i pezzi vecchi (inutile dire che si sentono sempre con piacere..). Peccato non abbian fatto The perfect Drug nemmeno a questo giro. La scenografia era spettacolare, comprensiva di uno schermo largo quasi quanto il palco, semi-trasparente, che hanno usato in 3 pezzi tratti da Year Zero (“suonati” ala Kraftwerk, con dei bassi veramente prepotenti, quasi alla soglia del fastidio). Lo schermo non ho capito bene come funzionasse dal punto di vista tecnico (anche se una idea plausibile ce l’ho) però era difatto una cosa strafiga . Bellissimo concerto. Ero dubbioso sul vederli 2 volte in 6 mesi, ora invece… se tornano anche prima dell’anno rivado :F
Tra l’altro Trent a un certo punto ha chiamato il tastierista (che parla italiano e ha un nome italiano, ma non so se è italiano o italo-qualcosa) e gli ha detto di tradurli delle robe in italiano. Ha iniziato un discorsetto breve prima dicendo le solite tre cazzate (che bello essere qui, siete fantastici, torneremo più spesso) tipiche di ogni concerto in ogni dove di ogni artista, e tutti applaudivano. Quindi ha detto “e ora due note sulla pirateria musicale.” Il silenzio. Alcuni “uuu”. altri “nooo”.
“non me ne frega un cazzo se mi scaricate le nostre canzoni, anzi, fatelo e fatele sentire ai vostri amici, e portate anche loro ai concerti”. Infatti il disco è scaricabile da internet. Addirittura si può scaricare i sorgenti delle tracce in formato garageband o semplice multitrack da qua. Se non mi sbaglio questa è stata una reazione all’ennesimo caso di “disco sul mulo prima che nei negozi”. Pare che I NiN siano uno dei pochi gruppi “di un certo livello” – inteso come fama – a realizzare che il disco da 14 pezzi trainato da i 2-3 singoli ha poco futuro…
edit: tratto da wikipedia :
quote from Trent Reznor :
The USB drive was simply a mechanism of leaking the music and data we wanted out there. The medium of the CD is outdated and irrelevant. It’s really painfully obvious what people want — DRM-free music they can do what they want with. If the greedy record industry would embrace that concept I truly think people would pay for music and consume more of it